lunedì 4 aprile 2016

Zuppa di Pesce

Cosa c'è di meglio di un bel piatto di zuppa di pesce? E' tra le mie pietanze preferite e l'adoro con tanta salsa di pomodoro, tanto prezzemolo e delle fette tostate di buon pane integrale.
Vi propongo una ricetta che ho preparato a cena qualche sera fa, quando le temperature erano scese e ho avuto voglia di qualcosa di caldo.

INGREDIENTI PER 4 PORZIONI: 800 g di pesce misto (palombo, nasello, merluzzo, calamari, seppie, gamberi); 500 ml di passata di pomodoro; 1 carota; 1 costa di sedano; 1 scalogno; 1/2 bicchiere di vino bianco; 1 peperoncino; 6 olive nere; 2 cucchiai di olio extravergine di oliva; prezzemolo; sale; pepe; 200 g di pane integrale da tostare

Tritare finemente lo scalogno, la carota, il sedano, il peperoncino e soffriggerli in una grande casseruola con i 2 cucchiai di olio diluiti con poca acqua. Fare appassire a fuoco molto lento, aggiungere il vino, fare evaporare qualche minuto e quindi aggiungere la passata di pomodoro, le olive nere e lasciare sobbollire per qualche minuto a fuoco vivo. Aggiungere i pesci puliti e ridotti a pezzi grossolani, mescolare bene il tutto e continuare la cottura per 20-30 minuti. Regolare di sale, pepe, guarnire con prezzemolo fresco ed  accompagnare eventualmente con una fetta di pane tostato.


INFORMAZIONI NUTRIZIONALI; La zuppa di pesce rappresenta un buon piatto proteico, che può essere completato con un contorno di verdure. Possiamo prepararla scegliendo i pesci che più ci piacciono, considerando però un aspetto non trascurabile: pesci di grossa taglia come lo sono tonno, pesce spada, squalo, palombo, sono noti per essere a rischio di accumulo di metalli pesanti, come il mercurio. Il mercurio è presente nell'ambiente in tre diverse forme, ma la forma più tossica è quella organica, il metilmercurio, poiché è quella che potrebbe accumularsi in alcune specie ittiche, e quindi rappresentare un rischio nella catena alimentare. Il metilmercurio è la specie più tossica perché è in grado di attraversare la barriera cerebrale, quella cerebrospinale e la placenta, raggiungendo cervello, sistema nervoso centrale e il feto, con il rischio di alterare lo sviluppo neurologico del bambino.
Un documento redatto dall'EFSA nel 2014, ci illustra nel dettaglio il rischio/beneficio nel consumare pesce. Nel documento si afferma che un consumo di pesce pari a 3-4 porzioni settimanali (quelle medie raccomandate per poter beneficiare del consumo degli omega-3), in gravidanza è consigliato per poter ottenere effetti benefici sullo sviluppo del sistema nervoso del feto. Stesse raccomandazioni valgono per la popolazione generale. Queste porzioni a settimana, non dovrebbero rappresentare un rischio per quanto concerne l'accumulo di metilmercurio, salvo restando che sarebbe opportuno non consumare più di una volta a settimana specie di pesci predatori (pesce spada, tonno, verdesca, smeriglio, palombo, marlin, luccio), prediligendo altre tipologie di pesce e soprattutto il pesce azzurro, il più ricco di omega-3, caratterizzata da pesci di piccola taglia, economici e a minor rischio di accumulo di metilmercurio. 

Nessun commento:

Posta un commento