lunedì 3 agosto 2015

Melanzane ripiene di amaranto

La ricetta di oggi è una creazione di Loredana, una ragazza che oltre ad aver iniziato il suo percorso di cambiamento alimentare, ha la passione per la cucina e si diletta a preparare pasti sfiziosi ed originali per suo marito, affetto da celiachia. La sua prima ricetta (perchè vi anticipo che ne avrò delle altre) che ho deciso di pubblicare è a base di amaranto, un alimento privo di glutine, che Loredana ha usato per riempire delle melanzane, aggiungendo quel tocco speziato che a me piace molto. Le proverò presto. E voi non siete curiosi?

INGREDIENTI PER 1 PORZIONE: melanzana media (200 g circa), 2/3 pomodorini pachino, 70 g di amaranto, peperoncino, paprika affumicata, 1 cucchiaio di parmigiano, prezzemolo, sale, 2 cucchiaini di olio extravergine di oliva. 

Tagliare a metà per la lunghezza la melanzana e scavare il suo interno, in modo tale da ricavarne delle barchette. Mettere un pizzico di sale all'interno e lasciarle capovolte affinché rilascino l'acqua in eccesso. Portare ad ebollizione due pentolini di acqua: in uno cuocere l'amaranto per circa 20 minuti (2 parti di acqua e 1 di amaranto), mentre nell'altro fare scottare per 5 minuti la polpa della melanzana ridotta a cubetti. Al termine delle due cotture, scolare ed unire l'amaranto con la polpa della melanzana, i pomodorini, il parmigiano ed insaporire con le spezie. Riempire le barchette di melanzane e infornate in una placca da forno per circa 40 minuti a 180°C.

INFORMAZIONI NUTRIZIONALI: l'amaranto è considerato uno pseudocereale perchè non rientra nella famiglia della Graminacee, non contiene glutine ed in compenso ha un elevato contenuto di proteine (il 16%) ad alto valore biologico, perchè complete di tutti gli amminoacidi, in modo particolare di lisina, carente invece nei cereali appartenenti alle graminacee. Inoltre ha buone quantità di sali minerali quali ferro, calcio, magnesio e fosforo.
Questa ricetta apporta circa 440 kcal, con 16 g di proteine, 57 g di carboidrati e 18 g di grassi. Da consumarsi pertanto come piatto unico.

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