giovedì 7 maggio 2015

Ricotta di pecora con pere e cioccolato

La ricotta viene spesso considerata erroneamente un formaggio, ma non ottenendosi dalla coagulazione della caseina ma dalle proteine del siero del latte (liberato dalla cagliata), va considerata più opportunamente come un latticino. Infatti il suo nome "ricotta" sta ad indicare una doppia cottura: con la prima si ha la formazione del formaggio e del siero, con la seconda le proteine del siero coagulano formando fiocchi di latte che affiorano in superficie. Questi vengono quindi raccolti in appositi contenitori o cestini, che oltre a conferirgli la forma caratteristica, ne consentono la sgocciolatura del liquido in eccesso. Meno acqua conterrà la ricotta, maggiore sarà il suo tempo di conservazione.
La ricotta contiene lattosio (essendo un prodotto fresco e non fermentato) dal 2% al 5%, sali minerali, acqua, proteine e grassi del latte. Sulla base della natura del latte impiegato per la sua produzione, distinguiamo ricotte di mucca, di capra, di pecora o di bufala, che da un punto di vista nutrizionale si differenziano sulla base del contenuto di grassi, che va da un 10% della ricotta vaccina, ad un 11% di quella di pecora fino al 17% per la ricotta di bufala. Tutte però contengono proteine del latte e lattosio, quindi hanno la stessa valenza in caso di intolleranze o allergie.
La ricotta di mucca è notoriamente la più magra rispetto alle altre e spesso la ricotta di pecora viene demonizzata perché ritenuta più grassa; è vero, ma parliamo di 11 g di grassi per 100 g invece che di 10 g della vaccina. Un bocconcino di mozzarella vaccina da 125 g contiene 25 g circa di grassi (20%). Ha senso non mangiare la ricotta di pecora perché più grassa se poi mangiamo anche 2 mozzarelle a settimana? (considerate anche quella della pizza).
Non da ultimo c'è da considerare che in Italia l'allevamento di pecore allo stato brado, che sono libere di pascolare all'aperto, è ancora per fortuna abbastanza presente, quindi il consumo dei prodotti lattiero-caseari che derivano da tale tipologia di allevamento, è sicuramente vantaggioso da un punto di vista nutrizionale oltre che più etico.


INGREDIENTI PER 1 PORZIONE: 1 pera media; 10 g di cioccolato fondente al 70% , 40 g di ricotta di pecora 

Sbucciate la pera e tagliatela a tocchetti. Prendete una ciotola e unite i pezzi di pera con la ricotta di pecora, mescolate bene e lasciate riposare in frigo anche per una notte (se volete consumarla la mattina a colazione) oppure per qualche ora. Al momento di consumarla, aggiungete scaglie di cioccolato fondente 70%.

INFORMAZIONI NUTRIZIONALI: una porzione contiene circa 242 kcal, con 36, 5 g di carboidrati, 5,5 g di proteine e 9 g di grassi.
Se vogliamo abbassare un pò le calorie e la quantità di grassi, possiamo costituire una parte della ricotta con dello yogurt bianco magro, oppure ridurne semplicemente la quantità.

Nessun commento:

Posta un commento