lunedì 27 ottobre 2014

Il valore delle relazioni nell'inappetenza infantile

Avere un figlio che mangia poco ed è inappetente, può essere per un genitore e tutto il resto della famiglia, una fonte di preoccupazione e di ansia. 
Le motivazioni che sono alla base possono essere varie e non è detto che siano necessariamente preoccupanti. Infatti i bambini "....possiedono una dote naturale che è quella di riconoscere il senso di sazietà e di fame; questo meccanismo di regolazione consente loro di non morire di fame e di non diventare sovrappeso. Il suggerimento, quindi, è quello di rispettare questa naturale abilità di vostro figlio." 
Questa naturale propensione del bambino a sapere cosa e come mangiare, va comunque riconosciuta e distinta invece da un'inappetenza che può dipendere da fattori psicologico-sociali (famiglia, scuola, cambi di cicli scolastici).
Tiziana e Francesca nel seguente articolo, ci forniranno ottimi suggerimenti e consigli comportamentali su cosa è meglio fare e cosa è opportuno non fare, poichè il cibo è molto spesso una valvola di sfogo da un punto di vista emozionale e ralazionale, non soltanto per gli adulti ma anche per i bambini.



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