lunedì 13 ottobre 2014

Funghi Pleurotus Ostreautus al peperoncino e pomodoro

Esistono numerose varietà di funghi, con forme diverse ed appartenenti a specie diverse. Tra le circa 100 specie conosciute e commestibili, in Italia i più noti sono i funghi porcini, (appartenenti alla specie Boletus) ma anche i finferli, le spugnole e le russole. Alcune specie di funghi si prestano bene alla coltivazione in serre, attraverso ambienti climatizzati e in terreni controllati contenenti terriccio sterile, torba, calce ed acqua. Ne sono un esempio i funghi champignon, i parataioli e i funghi appartenenti alla specie Pleurotus Ostreautus, meglio conosciuti come Orecchioni o Fungo ostrica. Sono tra i funghi più coltivati al mondo e in Italia, e debbono il buffo nome alla forma del loro cappello. 
Il Pleurotus ha notevoli proprietà nutrizionali: riduce il colesterolo ematico non soltanto diminuendone la formazione, ma anche il suo accumulo epatico, poichè contiene lovastatina, una sostanza ipocolesterolemizzante. E' in grado anche di diminuire l'aggregazione piastrinica, utile quindi in chi soffre di malattie cardiovascolari. In quest'ultimo caso, ci viene in aiuto anche la capsaicina del peperoncino, a nota azione vasodilatatrice, maggiormente presente nella polpa del frutto rispetto ai semi. La vitamina C presente nel peperoncino funge da potente antiossidante, insieme al licopene del pomodoro. Una ricetta quindi che non è solo buona ma fa bene al nostro corpo.

INGREDIENTI PER 2 PORZIONI: 350 g di funghi pleurotus; 2 pomodori di media grandezza; 1 peperoncino piccolo fresco (o secco); 1 spicchio d'aglio; sale; 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

Lavare bene i funghi e pulire la parte finale del gambo. Fate imbiondire l'aglio in un cucchiaio di olio e unitevi i funghi, i pomodori a pezzi e i semi di peperoncino. Salate e cuocete per una ventina di minuti circa. Servite se volete, con delle foglie di origano.

INFORMAZIONI NUTRIZIONALI: i funghi hanno un basso apporto calorico, circa 20 kcal per 100 g, quindi sono un ottimo alimento che conferisce sazietà per le loro fibre e poche calorie. Inoltre hanno un discreto apporto proteico, circa 4 g per 100 g, con un 60% di azoto presente nella versione non proteica. Quindi il loro consumo è da tenere sotto controllo in caso si soffra di problemi renali o iperazotemia.



2 commenti:

  1. Sembra veramente buonissima! Una domanda dottoressa: mi hanno regalato un sacchetto di funghi ostrica da coltivare in casa che si chiamano Funghibox. La ragazza che me l'ha regalato mi ha detto che sono uguali a quelli che si trovano in natura. Per lei è così? Cambia qualcosa a livello proteico? Grazie

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  2. Ciao Valegarda e grazie per il tuo commento. Prima di adesso non conoscevo funghibox, ma ho scoperto un'azienda tutta italiana, che ricicla fondi di caffè per crescere questi funghi in una pratica scatola di cartone, ed inoltre il 30% dei suoi dipendenti sono persone svantaggiate. Quindi sicuramente acquistare i loro prodotti equivale a fare un gesto etico, solidale e sostenibile. Da un punto di vista nutrizionale, non credo che la quantità di proteine sia molto diversa dalla media dei funghi. Bisognerebbe analizzarli e confrontarli nello specifico. Se non sbaglio in funghibox il terreno è 100% fondi di caffè, che contengono minerali quali magnesio, fosforo, potassio, calcio, sostanze azotate, ceneri e cellulosa e pertanto usati come concimi per piante e fiori, aggiunti nel terreno o nel compost. Il consumo di questi funghi non dovrebbe creare problemi, considerando che al massimo si ottengono 2 raccolti e in piccole quantità. Come sempre l'importante è variare la propria alimentazione per potersi assicurare tutte le sostanze di cui abbiamo bisogno.

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